A catena
..non c'era verso
per una sola direzione..
ne servivano di più..
"Più versatili..più convinti
delle vostre ragioni
forza ce la potete fare.
più la botta picchia
più la risposta fa male!"
E' il dondolìo di questa nostra Storia:
c'era una volta...la tosse..
l'ossigeno era un groviglio di voci..
tante voci assieme..
il racconto inizia quando le voci
ad una ad una
iniziano a tossire
allora s'inizia ad afferrare la domanda..
la necessità..di una..due voci..non di più
e la colonna sonora del momento..
senza feedback la domanda inizia a tossire
e lentamente la voce va e viene
nella tosse generale
di altre voci confuse assieme
mentre vanno e vengono
vanno e vengono
"Andare e tornare
forza
lenta-mente
andare
e tornare
inspirare
e-spiare.."
della circo-stanza era vuota stanza
radici di pensieri profum'ambiente
come incenso ed entran nelle narici
come ossigeno
confezioni di fumo..
della trinità Etica/Etnica/Pathos
ne avean fatto spaghetti
contenuti al ragù
piatto culturale
alimentare filosofia
ottime domande
di pancia
durante indigeste
questioni
mai risolte
di potere
sulle cose
"Andar e tornare
andar e tornar
in-spirar e-spirare
spiare e-spiare
spiare e-spiare e..
che fa signorina?
No la spazzatura
non quì..
laggiù..
differenziato..
forza voi...
andare e tornare..
ossigenare i polmoni..
non dico a lei signorina..
per cortesia questo sacchetto nero..
via da me!"
"Mi scusi sir
sa dove posso mettere
la mia spazzatura
senza darle fastidio?
E' giusto coltivare buoni rapporti tra noi,
lo Stato va a puttan
insieme ai nostri diritti!
Ma noi dobbiam essere amici!
Noi siamo il domani!"
Volti schizzati fuori
da un quadro di Picasso,
espressioni assuefatte
stranite
m'ancorate a zatterine emotive
su terra ferma
dove rifiuti s'accumulano
e tragedia dantesca
a portata di tutti
declama in agorà
mostrando le scorie
di grattacieli di rumenta,
Picasso aveva vista lunga
la via della confusione di pezzi!
"Ciao bimbo
piaciuto il puzzle?
Il prossimo natale..
ti regalerò..
il prossimo natale..
...sarai più grande!
Già! Ora devo scappare..
le tasse del paese dei balocchi!"
"Avanti e indietro
spiare e-spiare
in-spiare e-spiare
polmoni come cameroni
martellate il respiro
lenta-mente..
Andare e tornare!
Motivo de-motivo!
Và Così!
Motivate il respiro!
Ed ora stretching al cervello!
Cos' è 'st' odor di merda?
Ancora lei?
Signorina, lei è molto carina e gentile
la rumenta la posi laggiù
davanti a quella bella casetta
piena di fiori gialli e blu!"
pre-occupati a mantener stagionatura
mentre le stagioni cambiano regime
il fisco evade da sè nelle tasche
bucate del gran burattinaio
che fa spuntare sole e temporale
della democrazia dove non esiste da tempo.
A corde
"Ciao bimbo
ce l'ho fatta!"
"A che fare?"
"A sconfiggere
il mal-essere!"
"Cos'è ?"
"Fa male!"
"Dove?"
"Non si vede!
C'è!"
"Perchè la carta
tra le mani?"
" Carta canta!"
"Carta canta??"
"Certo!
canta!"
"Canta?!?"
"Certo! Posa
l'urègia!"
"Canti?"
"n' ho la tosse..
.. bimbo:
Guardami negli occhi!
Senza denaro
sei spacciato!"
"Papà.. cazzo dici?
Faccio i capricci ?"
"Quale papà?
non siam parenti
bimbo!
io son amico di mamma..
e play-station..
te l'ho regalata
cambiando lavoro!
..non sai..
la generazione dopo la mia
gioca di schemi
schermi!"
"Meglio le biglie.."
"quella è la mia
generazione..
non sconfinare bimbo..
altri tempi..bei tempi..
è andato tutto a p..laystation..
bel gioco ?"
"A me piace l'altalena!"
"brutto argomento bimbo..brutto..
Ancora non sai ..
da grande
devi sapere..
C'era una volta..
l'assicurazione...
il Pil..l'ici..
l'insicurezza..
e se poi licenzia..la c.g.l...
perchè sennò l'irpef...
per non parlar di 7 e 40...
perchè poi ..
ci sono ragazzi meno fortunati...
pensa che sfortunati
i ragazzi meno fortunati
fan meno cacca di noi..
.. senza medicine..
morir di fame..
la sete..
studierai il Medioevo
alle medie..
intanto noi abbiamo tutta questa cacca da fare
c' anche senza far c' avvolge
concreta-mente
sicura-mente ...
mente..mente..."
"Meglio lo scivolo.."
"questo volevo dire..
meglio lo scivolo!
ma .. ancora tanta strada ..
non scivolare
quando il mondo fa le bolle.."
"A me piace far le bolle!"
"Lo so
a me no!"
"Perchè?"
"Quando avrai carta
auto lavoro..
a progetto..
e belle tasse
(l' hanno detto quelli
che siedon nell'Olimpo de circhi
e traversan le strade con occhiali scuri
in incognito
da chi li ha votati...)
quando avrai pagato
e sonar
carta tra le mani...
chè carta canta..
allora forse ti potrai permettere..
attento agli altri..
beneficienze..
volontariati..
riempire uno spazio,
un buco che è dentro..
è anche fuori..
ti spiegherò ..
fuori mano..
le mani sulla coscienza..
starai bene..
anche se
questo strano odore di..ehmm...
devo scappare bimbo...
saluta mamma..
ricorda
non son papà
ma amante di mamma...
ciao piccolo... carta canta!
Il mondo fa le bolle!"
..non c'era verso
nella sola direzione..
ne servivano di più..
della circo-stanza
era vuota la stanza..
una luce cadeva dall'alto
nello spazio più strano
circondato dagli odori
della via cosparsa di rifiuto
le radici nelle tasche
fabbriche d'imballaggi
d'azione-re-azione
rami di rami di sottili disegni
le radici nelle tasche
un luogo neutro..
dentro
la musica cresce
di braccia
in muscolo
rumore sub
canti attenti a tempi d'orchestra
il mare si alza
onde s'incrociano
annegando-le-f-eli-ci-stazioni
sotto maree
durante
surriscaldamenta
nuove fondamenta ai ghiacci
nuovo avviato millennio
senza specchio storico
fare il punto del livello economico
e la croce del livello patafisico raggiunto
alzand' onde a tornanti
sotto-forme di successo impersonalmente
del tutto personale;
"dite dita..
cosa avete toccato oggi?
attenzione alle epidemie..
lo ha detto il telegiornale"
"Che classe politica
lo amministra?"
toccare il pericolo
senza sapere di
mani-m-pollin-azione
"Non legger giornali
nè cerca tg
piccolo mio
è finto..
quel che accade
è dentro le cose..
va ri-cercato e ri-conosciuto
ma..
l' in-formazioni
son pezzi d' un puzzle..
tracce d' i-segno..
dove le vedi spesse
non sono vere!
Van raccolte
a brani!"
"Papà che fare?"
"Non son papà,
ma quante volte .."
"ma sei sempre con mamma.."
"Coff..cough..eh si ma..
perchè siamo amici
da quando andavamo al "parco-giochi"...
infatti bimbo ecco che si può fare...
ti accompagno al parco giochi..
va bene?"
"Ma ho dieci anni..
son grande !"
"E l'altalena?"
"A me lo scivolo!
Sull'altalena tu!"
"E allora via!"
"E Skype?"
"Meglio scivolar!
Via da quì, scarpe, sciarpa..."
"W!"
"Non correr che scivoli
sulle rumenta!"
l'altalena gira
sempre più veloce
gioco di crescita
tra sviluppo e avviluppo
tra dolce amaro
chiaro scuro
fino all'ultimo giro di giostra
quello di un altalena
nel giro della morte
dopo cui
tra venir daccapo
e partir da zero
qualcosa è imploso
e s' accendon pupille
come riflettori sul mondo
si dilatano
nel mal de vivre
si restringono di trattenute emozioni
e lacrimano quando dentro il tempo scotta
la vita resta accesa
finchè la conserva non scade
allor l'onda fuoriesce
e sconfina di territorio..
gronda poco gradita..
null' è sicuro
nel tragitto secolare
da Madre Terra
a Madre città...
terre e promesse lontane..
guerre a domicili...
grasso lampadato..
"..anche se scivoli
domande..?
Come cos'è la Cia?
alcune cose non so
...ma c'è la Cia..
e se l' onu non..coff coff...vedi?
Mi fai tossire!"
"Pazienza..
scivolo..!"
"e l'altalena?"
"Tu!"
"Mi dai una spintarella?"
"cos'è ?"
"Un modo di dire!"
tra passato e futuro
andata e ritorno
si muove perpetua
circolare
avanti
e indietro
da un punto
fermo
si resta
dove si va
si vien
dove si vola.








