banda http://blografando.splinder.com
vicinosospesi
mercoledì, 23 aprile 2008


Passa il nodo

nel filo che unisce le coscienze

 

negli occhi del monaco

di fronte al soldato

l'uomo

di fronte al carceriere.

Il re degli schermi

tra le mani un semaforo

il rosso

il verde

il nero

il più persuasivo

versa contenuti dentro un immagine

la traveste da concetto.

Un tozzo di legno

qualcuno lo brandisce come una fiaccola

e riceve l'ordine di correre

mettendo a ferro il filo 

che unisce le coscienze

e a fuoco il filo che le diversifica.

Questi fumi calpestano il colore naturale del cielo

non quella sua terra

che invece viene devastata.

Passa il nodo

nel filo che unisce le coscienze

 ben radicato

dentro uno schermo.

 

Negli occhi del monaco

di fronte al soldato

l'uomo di fronte al suo carceriere

altrove il potere della persuasione.





Tutto il mondo

non è paese,

quando è pausa

entrare nell'urna,

 

senso di libertà

dietro una tendina

elettorale.

e dietro la tendina

 Tibet

 sangue

dal cuore

circo

scritto

 Cina

olimpica

 stato

di

polizia

tendina

totalitaria

berlusconi

Vignetta

OmoLògo

Sottobicchiere

Cartaigenica

Operaio

Padrone

Mafioso

Tendina

conflitto

 interessi

reclame

tendina

al governo

tasse

dentro

 borsellino 

delle banche

tendina

interiore

clandestina

"permesso

di

anti-camera"

a volte

 di soggiorno

tendina

bossi il ritorno

la paglia

nella testa 

del razzista

bocca storta

denti marci

inveisce lurido

fucile spianato

dura

il ricco

quando

striscia

la notizia

riemerse

tendine

di fasci

ma

tappi

tappe

veltroni

camper

tendina

 pecorari

seduti

sull'Arco

baleno

tendina

puff

 prodi serenade

tendina

rifondaioli tra file 

di dieci mila Leghe

colpiti

sotto i mari

affondati

tra le tendine

 Nulla  ma anche 

Per il bene comune

 tendina

il papa re

l'aborto

le coppie

le coppe

il cappio

il fatto

di fatto

i fatti vostri

le coppie

strapazzate

le uova

scoppiate

tendina

ferrara

 le uova

sode

a badilate

sul naso

ferrara esplode

notizia

bomba

carta

fine del mese

mutuo

mutua

casa

caso

tendina

precari

fuga

di

cervelli

corporazione

chiusura

mobbing

linciaggio

a fondo perduto

tra nonnismo

bullismo

dove 

vira

notizia

cronaca

nera

rosa

bianca

tendine

coprono

mura

dentro mura

fuori mura

oltremura

oltremare

crescita

zero...

cosce

a cascè

di ventura

tendina

basta

pasta

 parola

genitale

 zinne

 zanne

carne

sesso

doppio

petto

di pollo

in doppio

senso

di

zero

assoluto

si

ma

poi

tendina

asciuga

tutto

il sudore

che sporca

l'immagine

perfetta

del senso

della vita

in una bolla

di sapone

il vate

il water 

 le viti

del Quadro

appeso

alle Mura

sipario di

 donnette de

filippi

riempivelina 

a strisce 

prosciutto di vacche

tra il chiodo

e il martello

tra le Mura

e il Buco Nero

ammiccante

Italietta

reclama

grande

Numero

perfetto 

di

Mozzarelle

a mosaico

tendina

in

piazza grande

trichechi

tra i cachi

 pinguini

tra Reali

 e Reali-ty

 servili-smi

Sme

 status qui

 quo

status quà

le papere

tramonti

tremonti

  vespa

dentro

fede

dentro

sgarbi 

riempie

 bondi

 di maroni

ed accoglie

 il Buco Nero

come ospite

in trasmissione

santa n chè

non la passa

al

convento

la cambia

in moneta

sonante

la cultura

la casta

la crepa

nel muro

il cinema 

tra 

i popcorn

 opinionisti

tra i peli

sulle lingue

teorici

a naso

tirano

le polveri

bianche

di polemiche

sterili

coperti

da

tendine

di oro massiccio

politically correct

così comicipolitici

politicicomici

com'è

dura

la vita 

a reddito

non dichiarato

del difensore

delle libertà

 musica

dentro

l' iva

la zanicchi

 il bue

 e l'asinello

la discoteque

baila baila sopra

i cocci del moccia

  tra i siparietti

della star-lett-o

 del giovane rampante

cellulato.

le teste sono connesse?

Quanto manca di credito

per far di virtù

virtuale?





 

modelli e bidelli

modelle e bidelle

 su tutti

gli schermi

 divette

anoressichette

tendina

 coca e chicche

 cricca e Cacca




 

il Saggio

il Giusto

il Medio

l'infradito

 barzelletta

La poesia

è brodo di giuggiole

laddove il mondo è paese

riscontra disarmata

che non è alloro.

Lo standard sedimenta

nel parolario comune

 e si concima da solo

anche nell'abito.

Passa il nodo

nel filo che unisce le coscienze

 ben radicato

dentro uno schermo.

 

Negli occhi del monaco

di fronte al soldato

l'uomo è di fronte al suo carceriere.

 

 

Mi chiedi come va

disse

La notte scorre tranquilla..

dirà

ma al buio

non ti vedo.

Postato da Linch
(diritti riservati sui testi scritti) - commenti (14)
martedì, 19 febbraio 2008


Controsenso



 

…resta acceso

mentre s-boccano

 parole

s-fumando..

 

 

“Sei sicuro?”

 

 

“Sicuro!

Non ce la faranno,

non senza di me!”

 

  

“Non servi!

 

“Perchè?”

 

 "Nessuno ci sente!"

".. ascolta..

non senti anche tu?”

“Cosa?”

“..nulla!”

 

 

..in attesa della prossima corsa…

  in posizione…

 raggiungere il punto più lontano

 dell’orizzonte

prima possibile..

prima degli altri

 

"..prima possibile

..prima degli altri!

Fin quì ci siamo!"



Il flusso scorre non detto



 

 

“la voce è fuori campo..

"Non sento!"

"Ascolta!"

 

 

..resta acceso

mentre s-boccano

parole..

quando il fumo esce

da dietro le tende

copre  il sole

ogni passo avesse in mente

di fare..

era a rischio

 

Una luce fioca sul corpo..

che fa ombra…

laddove non batte..ciglio..

lo sguardo scava tra i granelli

di una via anonima

e l’ ombra cammina sui litorali

più alta del corpo

che la domina da lontano

come un gioco ad essere

quì e là

 

Sul ciglio di una strada

Due passi nella notte

                         

..da lì a due minuti..

 

ti accoglieva a braccia aperte

l’anima gemellata

dopo aver smaltito gli avanzi..

negli anni che non riscaldavano più..

 

..l’offerta migliore ai suoi piedi

era di consumo..

 

dunque

era il litorale

 

un batter ciglio

dove non è ancora

perchè non era

o non sarà

come previsto

 

i suoi occhi verdi si alzano

 fissano

l’attimo

prima che si perda

dove pare si sollevi la  polvere

come di solito

 

 

 

“la lungimiranza calza

 perfetta il piede

 dal passo felpato”

“Quando arriveremo?”

“Che importa?

Nessuno ci sente!”

 

“Non serve..

conserva energia..

siamo lontani!”

“Sei pronto?”

No!”

 

si accende il flusso

scorre non detto

da lì a due minuti

 

 

“Non mi si legge

 il pensiero!”

“Non serve..

 un idea borghese!”

“Dove siamo?

Dove non è quel che vedo

dinanzi a me?”

 

“Siamo..quì.

Il resto non è ora

..non serve!

Sei pronto?”

“No!”

 

 

..resta acceso

 parole

s-boccano

s-fumando..

 

 

sul ciglio della strada..

due passi…

nella notte..

 

 in posizione..

il punto più lontano dell’orizzonte

prima possibile..

la via del deserto 

“Prima di tutto..!”

“…risparmia il fiato..

nessuno ti sente”

“Quando?”

“Ora”

 

.

.. due passi..

nella sabbia



a senso unico


alternati 



 via mangiata dal vento

 strada invasa dalle genti 

 controsenso

ci fosse stato qualcosa 

la via giusta era un intreccio

..due passi nella sabbia..

restavano le domande



"Hai sentito qualcosa?" 

" ..due passi diretti"

"Noi..nella sabbia"

Postato da Linch
(diritti riservati sui testi scritti) - commenti (26)
domenica, 13 gennaio 2008



 A catena                      



..non c'era verso

per una sola direzione..

ne servivano di più..


"Più versatili..più convinti

delle vostre ragioni

forza ce la potete fare.

più la botta picchia

più la risposta fa male!"

E' il dondolìo di questa nostra Storia:

c'era una volta...la tosse..

l'ossigeno era un groviglio di voci..

tante voci assieme..

il racconto inizia quando le voci

ad una ad una

iniziano a tossire

allora s'inizia ad afferrare la domanda..

la necessità..di una..due voci..non di più

e la colonna sonora del momento..

senza feedback la domanda inizia a tossire

e lentamente la voce va e viene

nella tosse generale

di altre voci confuse assieme

mentre vanno e vengono

vanno e vengono

"Andare e tornare

forza

lenta-mente

andare

e tornare

inspirare

e-spiare.."

della circo-stanza era vuota stanza

 radici di pensieri profum'ambiente

come incenso ed entran nelle narici

come ossigeno

confezioni di fumo..

della trinità Etica/Etnica/Pathos

ne avean fatto spaghetti

contenuti al ragù

 piatto culturale

alimentare filosofia

ottime domande

di pancia

durante indigeste

questioni

mai risolte

di potere

sulle cose

"Andar e tornare

andar e tornar

in-spirar e-spirare

spiare e-spiare

spiare e-spiare e..

che fa signorina?

No la spazzatura

non quì..

laggiù..

differenziato..

forza voi...

andare e tornare..

ossigenare i polmoni..

 non dico a lei signorina..

per cortesia questo sacchetto nero..

via da me!"

"Mi scusi sir

sa dove posso mettere

la mia spazzatura

senza darle fastidio?

E' giusto coltivare buoni rapporti tra noi,

 lo Stato va a puttan

insieme ai nostri diritti!

Ma noi dobbiam essere amici!

Noi siamo il domani!"

 Volti schizzati fuori

da un quadro di Picasso,

espressioni assuefatte

stranite

m'ancorate a zatterine emotive

su terra ferma

dove rifiuti s'accumulano

e tragedia dantesca

a portata di tutti

declama in agorà

mostrando le scorie

di grattacieli di rumenta,

Picasso aveva vista lunga

la via della confusione di pezzi!

"Ciao bimbo

piaciuto il puzzle?

Il prossimo natale..

ti regalerò..

il prossimo natale..

...sarai più grande!

Già! Ora devo scappare..

le tasse del paese dei balocchi!"

"Avanti e indietro

spiare e-spiare

in-spiare e-spiare

polmoni come cameroni

martellate  il respiro

lenta-mente..

Andare e tornare!

Motivo de-motivo!

Và Così!

Motivate il respiro!

Ed ora stretching al cervello!

Cos' è  'st' odor