domenica, 09 agosto 2009
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martedì, 02 giugno 2009
.nobody has sound
as a work
cause you must
or you 're not
you
every reason no sense
if it doesn't come
from you
here
first.
your sign
has a ghostrack.
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martedì, 18 novembre 2008
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giovedì, 24 luglio 2008
“ La sua destinazione?”
“Capolinea”
“Quale?”
“IL suo!”
Talvolta pare solo un attrezzo
da lavoro per stancarsi un po’
Circuiti per circuìti a scopo di lucro
“Amavi da sempre!”
diceva Nonnorally,
il futuro dei giovani
"gli indottrinamenti mi fan pianger in lòcul lo cul
preferisco correr il rischio
di cader da vecchio
Son il futur dei giovani,
son un vecchio precario!
Amavi da sempre!"
Correndo il viso rosso
coronato da fascia bianca
l’ indossava come la corona
del suo pensiero
per riprender fiato perduto
durant esistenza d’acciaio
Pensier in viaggio
Solo quando correva
“ non c’entra chi ha scritto il libro più bello
per quale ragione lo abbia fatto
a quale scopo di lucro
si senta utile all’umanità..
non entr’ arte..
musica..bolla di vento..
il sogno più atteso…
rapire risata ferina e feroce
prima della fine del mondo
del prossimo sguardo
dopo che la luna
prima del sole
o semplice mente
del più grande spettacolo
che ci vede protagonisti
volontari
o inventari…
di qualcuno
che non ci conosce
neanche da lontano..
strategie di consumo
per mettersi al riparo
da smarrimenti
e consolar l’intangibile”
quella corsa era un fiume in piena
“Hai ripreso fiato?”
diceva Nonnorally,
il futuro dei giovani,
fradicio di sudore
“amavi da sempre!
é tempo di gettare l'àncora
ove il mattin ha oro in bocca!”
gli rispose un animo giovane
(“Ci vorrebbe una buona bicicletta”)
diceva un passante
dentro quei pensieri
ascoltava quel fiume
di ossigeno e idrogeno
correndo attraverso
le sens’azioni
sentiva
bruciarsi nel ghiaccio
il pulsar..
che incalzava in crescendo
come un piatto rotto ogni secondo
attraversato di corsa
“Nuotava
nell’acqua
sulle cose
che non vuoi veder
e non sentire”
“è un piacere scivolare
sulle cose
quand' è freddo,
serve la tuta per proteggersi
allora il cuore ghiaccia
chiuso al caldo
comunque
nella propria casetta..
una delle tante..”
Aveva il respiro di un alce
“d’estate suda ed apre gli ormoni
come cosce
di pollo
per ritrovar nel sole
le carni che portano i suoi segni
come reliquie di un sentimento cosmico..
d’inverno ghiaccia, copre e rimembra..
chiude e restringe..
stringe solo quel che riconosce..
al contempo le stagioni scorron nel sangue
macrobiotiche in microsecondi
più veloci della forza di gravità
ma
Non esiste
per nessun altro
nulla di tutto quel..
che per te è necessario
tra ossigeno e idrogeno
in circolo
nel batter ciglio
di una vita..
tutto questo
è opera
silenziosa!”
“Qualcuno vede oltre il palmo del suo naso,
se non ha puzza sotto!”
diceva Nonnorally
il futuro dei giovani,
correndo sempre più veloce
inseguito dal passante
(“Non ho ancora trovato la mia bicicletta,
non l’hai per caso vista dinanzi al fiume in piena?)
Aveva il paradosso nel sangue
scorreva sulla sua strada
Accanto a lui..
il fiume in piena
“Era la tua storia!
Amavi da sempre!”
diceva Nonnorally
il futuro dei giovani
(“Avete per caso visto
la mia bicicletta!?”)
aggiunge il passante
rivolto a soggetti ed oggetti
evidenti e celati nel dialogo
(“stava qua!!”)
“ Già!da sempre!
non ha capito niente..
musa o zozza che sia..
stella o bazzecola
che si riveli
doccia o sangue freddo
non ha capito nulla
e non del vortice..
della sostanza…
del senso di un azione..
quella persona
come tante
è una mezzeria..
non ha colore..
fuoco azzurro metallo sibilo..eco..urlo
era nell’abito il suo preferito..
un pezzo di stoffa
con esso ostenta la conquista
e risponde a domanda…
con parole confezionate
poi prepara le armi..
per affondare
nel tempo perso..
la vita!
Quella sua
E degli altri!”
(" Con chi parla chi parla
mentre mi sgranchio le gambe?")
dice passante
"Sgranchire !
si dice sgranchire!"
dice altro passante in bicicletta
"eccolo, eccolo
il ladro di biciclette!"
dice passante
"bel film!"
dice un animo giovane.
“..il duello
finale..
dove cosa
è carne
o anima
passerà..
come consumo
effimero..
ne son già piene
le stalle..
proprio quando arrivan le stelle
sulla mezzeria!”
“Amavi da sempre!
Ora affonda il macete nell'aia
e fertilizza i campi,
salda radici a terraferma”
diceva Nonnorally,
il futuro dei giovani
precarizzante
e spompo
“Ghe la fas pù!
Ho ‘na certa età! Corro da ore!”
(“Fermati ora! Ga pensi mì!Vien con migo amigo!
Cerchiamo una bicicletta!”)
diceva il passante
Sono fermi
Immobili…
Il mezzo..
Le sedie..
L’uomo..
La vista..
I passanti
In movimento..
E’ fermo
Il silenzio..
Non il resto..
Non una goccia
di quell’ attimo
che stava attraversando!”
“Quel momento..
Non esiste
Per nessun altro
Era la tua storia!”
diceva Nonnorally,
il futuro dei giovani
senza avere un concetto preciso
questa volta
perchè cercava qualcosa
(“Eccola là,
qualcuno me la voleva fregare..
..Testacoda..
ma so io dove andare
adesso a reclami!”)
diceva il passante
dinanzi al fiume in piena
“Quel che amasi da sempre
“Non era mia/nostra/vostra
intenzione!”
L’intenzione è lì..
nella mezzeria…
profondamente
umana…
dentro
esiste
anche
lo schifo
e chi ne fa uso
per diletto.
Non è attendibile il sano riscontro di quello che
Amavi da sempre”
“Questo stesso mondo di mezze vie
non ha mezze misure
uccide e ringrazia
in simultanea,
con precisione aritmetica sul tempo.”
“”Non era mia/nostra/vostra
intenzione!”
L’intenzione è lì..
nella mezzeria…
profondamente
umana…
e spesso è disumano
il viaggio che ha compiuto
per arrivare a quel capolinea”
Talvolta pare solo un attrezzo
da lavoro per stancarsi un po’
“Amavi da sempre.
Era una bella storia
Chissà in quanti
vi si potranno riconoscere?”
diceva Nonnorally,
il futuro dei giovani,
con una borsa di ghiaccio
sulla fronte
ed un termometro
sotto l’ascella sinistra
appoggiato alla ruota
di un rampichino
(Ancora grazie Nonno! Se non ci fossi tu, futuro dei giovani!
Non me ne vado finchè non hai la febbre…
finchè non hai provato la febbre dopo le corse”)
diceva il passante
“Il Mare ha da sempre una storia,
amasi da sempre il mare
l’ onde avvolgono e spaziano
anche laddove soffocano
non c’entra chi ha scritto un libro più bello
per quale ragione lo abbia fatto
a quale scopo di lucro
si senta utile all’umanità..
non entr’ arte..
la musica..la bolla di vento..
il sogno più atteso…
venir appagati prima
della fine del mondo
del prossimo sguardo
dopo che la luna
prima che il sole
o semplicemente
del più grande spettacolo
che ci vede protagonisti
volontari
o inventari…
di qualcuno
che non ci conosce
neanche da lontano..
strategie di consumo
per mettersi al riparo
da smarrimenti
e consolar l’intangibile”
il sogno più atteso…
rapire una risata ferina e feroce
prima della fine del mondo
del prossimo sguardo
dopo che la luna
prima che il sole
dentro cerchi di fumo
o tra i brividi del verso più onirico
del timbro di voce più scenico od o-scenico
…non c’entra un bersaglio che ha disciplina
nel suo scandirsi
o semplicemente
del più grande spettacolo
che ci vede protagonisti
volontari
o inventari…
di qualcuno
non centra una parola..
una parola non c’entra il sentimento…
che porta quì
dove finisce il limine..
“Non era mia/nostra/vostra
intenzione!
L’intenzione è lì..
nella mezzeria…
profondamente
umana…”
(“la poesia corre in corsivo..
conta e sconta come il tuo termometro
ed il mio rampichino..oggi tutto torna..
dov’è il mostro?)
diceva il passante
“Nelle tue parole c’è un abisso!oggi
tutto torna
non più come un tempo
oggi ci sono i clichè
i profeti cloni
il revival ed i cantori
delle balle di fieno..
i poetini della penna rossa
che pensano di coltivare il segreto dell'essenza
forbendo lezioni ai non allineati
poi di tutto un pò indottrinamenti
scopiazzati da altre storie
che mi facean pianger in lòculo lo cul da giovine..
oggi che sono vecchio non sento più tristezza..
la mezzeria umana "non vede non sente non tocca"
ma trapassa e travalica i ghetti
costruendoci sopra grattacieli di formaggio coi buchi
per il piacere de topi
e spazzatura per le nuove generazioni
dov'è scena
fa massa
quant'è peso fa senso
e se fa senso
è necessario
l'abbecedario
avete lo culo scoperto, giovani d'oggi!
Ve lo dice il futur dei giovani,potrei essere vostro Nonno!"
eh forse già lo sanno,
è nell'abito..avere un pò il cul de fora..
Ma non è colpa del singolo..
o libertà, ipocrisia, libera messa in scena d'amore..
nè di una lettera lì e una quì..fuori posto o troppo in ordine..
o altra pietanza per palati fini o bisognosi di profumi
per appagare carenza d'affetto..
o per pagare l'affitto..
nè di un iconcina su internet..
d' atti zoccolini perfettamente nella media..
o due parole buttate a caso per pettinarsi belli..
come sale sullo zucchero..
il piacer del sentire l' arte del cinema per poco..
ne per "due colpi di spazzola"
telefono, vise a vise,energia elettrica
non è colpa dei mezzi di comunicazione
per farsi pubblicità..
se 'fai da te' o fai di te
pubblicità nella media..
non è colpa neanche dei tradimenti..
quelli che feriscono e uccidono..
non è colpa della meschinità umana..
capace del peggiore atto..
nè delle migliori maschere da buono..
è tutto meravigliosamente precario..
è ora del testacoda!
e allora...passante..
il mostro
è dentro di te.”
dice Nonnorally,
il futuro dei giovani,
sguardo di pietra,
scavato nel volto
gli occhi
sul limine.
rivolto al passante;
all'interlocutore più giovane:
"Amavi da sempre!
Era la tua storia!
Ora che lo sai
scrivila!"
osserva
per un ultima volta
il fiume in piena,
scorre accanto,
chiude gli occhi.
La corsa si fermava quì
destinazione
direzione
capolinea
una mezzavia
sol quand’anche testacoda
il sentimento
non vien-di-mezzeria...
nulla quì si ferma alla fotografia
di un attimo.
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mercoledì, 23 aprile 2008
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martedì, 19 febbraio 2008
Controsenso
…resta acceso
mentre s-boccano
parole
s-fumando..
“Sei sicuro?”
“Sicuro!
Non ce la faranno,
non senza di me!”
“Non servi!”
“Perchè?”
"Nessuno ci sente!"
".. ascolta..
non senti anche tu?”
“Cosa?”
“..nulla!”
..in attesa della prossima corsa…
in posizione…
raggiungere il punto più lontano
dell’orizzonte
prima possibile..
prima degli altri
"..prima possibile
..prima degli altri!
Fin quì ci siamo!"
Il flusso scorre non detto
“la voce è fuori campo..”
"Non sento!"
"Ascolta!"
..resta acceso
mentre s-boccano
parole..
quando il fumo esce
da dietro le tende
copre il sole
ogni passo avesse in mente
di fare..
era a rischio
Una luce fioca sul corpo..
che fa ombra…
laddove non batte..ciglio..
lo sguardo scava tra i granelli
di una via anonima
e l’ ombra cammina sui litorali
più alta del corpo
che la domina da lontano
come un gioco ad essere
quì e là
Sul ciglio di una strada
Due passi nella notte
..da lì a due minuti..
ti accoglieva a braccia aperte
l’anima gemellata
dopo aver smaltito gli avanzi..
negli anni che non riscaldavano più..
..l’offerta migliore ai suoi piedi
era di consumo..
dunque
era il litorale
un batter ciglio
dove non è ancora
perchè non era
o non sarà
come previsto
i suoi occhi verdi si alzano
fissano
l’attimo
prima che si perda
dove pare si sollevi la polvere
come di solito
“la lungimiranza calza
perfetta il piede
dal passo felpato”
“Quando arriveremo?”
“Che importa?
Nessuno ci sente!”
“Non serve..
conserva energia..
siamo lontani!”
“Sei pronto?”
“No!”
si accende il flusso
scorre non detto
da lì a due minuti
“Non mi si legge
il pensiero!”
“Non serve..
un idea borghese!”
“Dove siamo?
Dove non è quel che vedo
dinanzi a me?”
“Siamo..quì.
Il resto non è ora
..non serve!
Sei pronto?”
“No!”
..resta acceso
parole
s-boccano
s-fumando..
sul ciglio della strada..
due passi…
nella notte..
in posizione..
il punto più lontano dell’orizzonte
prima possibile..
la via del deserto
“Prima di tutto..!”
“…risparmia il fiato..
nessuno ti sente”
“Quando?”
“Ora”
.
.. due passi..
nella sabbia
a senso unico
alternati
via mangiata dal vento
strada invasa dalle genti
controsenso
ci fosse stato qualcosa
la via giusta era un intreccio
..due passi nella sabbia..
restavano le domande
"Hai sentito qualcosa?"
" ..due passi diretti"
"Noi..nella sabbia"
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domenica, 13 gennaio 2008
A catena
..non c'era verso
per una sola direzione..
ne servivano di più..
"Più versatili..più convinti
delle vostre ragioni
forza ce la potete fare.
più la botta picchia
più la risposta fa male!"
E' il dondolìo di questa nostra Storia:
c'era una volta...la tosse..
l'ossigeno era un groviglio di voci..
tante voci assieme..
il racconto inizia quando le voci
ad una ad una
iniziano a tossire
allora s'inizia ad afferrare la domanda..
la necessità..di una..due voci..non di più
e la colonna sonora del momento..
senza feedback la domanda inizia a tossire
e lentamente la voce va e viene
nella tosse generale
di altre voci confuse assieme
mentre vanno e vengono
vanno e vengono
"Andare e tornare
forza
lenta-mente
andare
e tornare
inspirare
e-spiare.."
della circo-stanza era vuota stanza
radici di pensieri profum'ambiente
come incenso ed entran nelle narici
come ossigeno
confezioni di fumo..
della trinità Etica/Etnica/Pathos
ne avean fatto spaghetti
contenuti al ragù
piatto culturale
alimentare filosofia
ottime domande
di pancia
durante indigeste
questioni
mai risolte
di potere
sulle cose
"Andar e tornare
andar e tornar
in-spirar e-spirare
spiare e-spiare
spiare e-spiare e..
che fa signorina?
No la spazzatura
non quì..
laggiù..
differenziato..
forza voi...
andare e tornare..
ossigenare i polmoni..
non dico a lei signorina..
per cortesia questo sacchetto nero..
via da me!"
"Mi scusi sir
sa dove posso mettere
la mia spazzatura
senza darle fastidio?
E' giusto coltivare buoni rapporti tra noi,
lo Stato va a puttan
insieme ai nostri diritti!
Ma noi dobbiam essere amici!
Noi siamo il domani!"
Volti schizzati fuori
da un quadro di Picasso,
espressioni assuefatte
stranite
m'ancorate a zatterine emotive
su terra ferma
dove rifiuti s'accumulano
e tragedia dantesca
a portata di tutti
declama in agorà
mostrando le scorie
di grattacieli di rumenta,
Picasso aveva vista lunga
la via della confusione di pezzi!
"Ciao bimbo
piaciuto il puzzle?
Il prossimo natale..
ti regalerò..
il prossimo natale..
...sarai più grande!
Già! Ora devo scappare..
le tasse del paese dei balocchi!"
"Avanti e indietro
spiare e-spiare
in-spiare e-spiare
polmoni come cameroni
martellate il respiro
lenta-mente..
Andare e tornare!
Motivo de-motivo!
Và Così!
Motivate il respiro!
Ed ora stretching al cervello!
Cos' è 'st' odor di merda?
Ancora lei?
Signorina, lei è molto carina e gentile
la rumenta la posi laggiù
davanti a quella bella casetta
piena di fiori gialli e blu!"
pre-occupati a mantener stagionatura
mentre le stagioni cambiano regime
il fisco evade da sè nelle tasche
bucate del gran burattinaio
che fa spuntare sole e temporale
della democrazia dove non esiste da tempo.
A corde
"Ciao bimbo
ce l'ho fatta!"
"A che fare?"
"A sconfiggere
il mal-essere!"
"Cos'è ?"
"Fa male!"
"Dove?"
"Non si vede!
C'è!"
"Perchè la carta
tra le mani?"
" Carta canta!"
"Carta canta??"
"Certo!
canta!"
"Canta?!?"
"Certo! Posa
l'urègia!"
"Canti?"
"n' ho la tosse..
.. bimbo:
Guardami negli occhi!
Senza denaro
sei spacciato!"
"Papà.. cazzo dici?
Faccio i capricci ?"
"Quale papà?
non siam parenti
bimbo!
io son amico di mamma..
e play-station..
te l'ho regalata
cambiando lavoro!
..non sai..
la generazione dopo la mia
gioca di schemi
schermi!"
"Meglio le biglie.."
"quella è la mia
generazione..
non sconfinare bimbo..
altri tempi..bei tempi..
è andato tutto a p..laystation..
bel gioco ?"
"A me piace l'altalena!"
"brutto argomento bimbo..brutto..
Ancora non sai ..
da grande
devi sapere..
C'era una volta..
l'assicurazione...
il Pil..l'ici..
l'insicurezza..
e se poi licenzia..la c.g.l...
perchè sennò l'irpef...
per non parlar di 7 e 40...
perchè poi ..
ci sono ragazzi meno fortunati...
pensa che sfortunati
i ragazzi meno fortunati
fan meno cacca di noi..
.. senza medicine..
morir di fame..
la sete..
studierai il Medioevo
alle medie..
intanto noi abbiamo tutta questa cacca da fare
c' anche senza far c' avvolge
concreta-mente
sicura-mente ...
mente..mente..."
"Meglio lo scivolo.."
"questo volevo dire..
meglio lo scivolo!
ma .. ancora tanta strada ..
non scivolare
quando il mondo fa le bolle.."
"A me piace far le bolle!"
"Lo so
a me no!"
"Perchè?"
"Quando avrai carta
auto lavoro..
a progetto..
e belle tasse
(l' hanno detto quelli
che siedon nell'Olimpo de circhi
e traversan le strade con occhiali scuri
in incognito
da chi li ha votati...)
quando avrai pagato
e sonar
carta tra le mani...
chè carta canta..
allora forse ti potrai permettere..
attento agli altri..
beneficienze..
volontariati..
riempire uno spazio,
un buco che è dentro..
è anche fuori..
ti spiegherò ..
fuori mano..
le mani sulla coscienza..
starai bene..
anche se
questo strano odore di..ehmm...
devo scappare bimbo...
saluta mamma..
ricorda
non son papà
ma amante di mamma...
ciao piccolo... carta canta!
Il mondo fa le bolle!"
..non c'era verso
nella sola direzione..
ne servivano di più..
della circo-stanza
era vuota la stanza..
una luce cadeva dall'alto
nello spazio più strano
circondato dagli odori
della via cosparsa di rifiuto
le radici nelle tasche
fabbriche d'imballaggi
d'azione-re-azione
rami di rami di sottili disegni
le radici nelle tasche
un luogo neutro..
dentro
la musica cresce
di braccia
in muscolo
rumore sub
canti attenti a tempi d'orchestra
il mare si alza
onde s'incrociano
annegando-le-f-eli-ci-stazioni
sotto maree
durante
surriscaldamenta
nuove fondamenta ai ghiacci
nuovo avviato millennio
senza specchio storico
fare il punto del livello economico
e la croce del livello patafisico raggiunto
alzand' onde a tornanti
sotto-forme di successo impersonalmente
del tutto personale;
"dite dita..
cosa avete toccato oggi?
attenzione alle epidemie..
lo ha detto il telegiornale"
"Che classe politica
lo amministra?"
toccare il pericolo
senza sapere di
mani-m-pollin-azione
"Non legger giornali
nè cerca tg
piccolo mio
è finto..
quel che accade
è dentro le cose..
va ri-cercato e ri-conosciuto
ma..
l' in-formazioni
son pezzi d' un puzzle..
tracce d' i-segno..
dove le vedi spesse
non sono vere!
Van raccolte
a brani!"
"Papà che fare?"
"Non son papà,
ma quante volte .."
"ma sei sempre con mamma.."
"Coff..cough..eh si ma..
perchè siamo amici
da quando andavamo al "parco-giochi"...
infatti bimbo ecco che si può fare...
ti accompagno al parco giochi..
va bene?"
"Ma ho dieci anni..
son grande !"
"E l'altalena?"
"A me lo scivolo!
Sull'altalena tu!"
"E allora via!"
"E Skype?"
"Meglio scivolar!
Via da quì, scarpe, sciarpa..."
"W!"
"Non correr che scivoli
sulle rumenta!"
l'altalena gira
sempre più veloce
gioco di crescita
tra sviluppo e avviluppo
tra dolce amaro
chiaro scuro
fino all'ultimo giro di giostra
quello di un altalena
nel giro della morte
dopo cui
tra venir daccapo
e partir da zero
qualcosa è imploso
e s' accendon pupille
come riflettori sul mondo
si dilatano
nel mal de vivre
si restringono di trattenute emozioni
e lacrimano quando dentro il tempo scotta
la vita resta accesa
finchè la conserva non scade
allor l'onda fuoriesce
e sconfina di territorio..
gronda poco gradita..
null' è sicuro
nel tragitto secolare
da Madre Terra
a Madre città...
terre e promesse lontane..
guerre a domicili...
grasso lampadato..
"..anche se scivoli
domande..?
Come cos'è la Cia?
alcune cose non so
...ma c'è la Cia..
e se l' onu non..coff coff...vedi?
Mi fai tossire!"
"Pazienza..
scivolo..!"
"e l'altalena?"
"Tu!"
"Mi dai una spintarella?"
"cos'è ?"
"Un modo di dire!"
tra passato e futuro
andata e ritorno
si muove perpetua
circolare
avanti
e indietro
da un punto
fermo
si resta
dove si va
si vien
dove si vola.
Postato da Linch
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commenti (25)
martedì, 27 novembre 2007
Forse è vero
non è mai stato così
inverosimile
ogni cosa non è simile neppure a sè stessa
è già di facile ascolto
già!
Il presente è passato
ed ogni cosa non è simile
a sè stessa
come cammelli nel deserto
rincorrere i pensieri
piegati tra le dune
e prima di sentirne la sete
sfilare il nodo e portare all'altro
il filo delle ragioni
in equilibrio
sulle superfici
della profondità
delle sabbie
mobili
dentro
di noi
già!
Io dei tuoi pensieri
non ho capito
il senso vuoto
non ti colpevolizzare!
ma io sono sereno!
i pensieri hanno schiena
paventano e addobbano pareti
sai non servono parole
puoi sentire ammalianti armonie
di pensieri alle ossa
di un contenuto che non c'è
mentre socializza con te
(non ti preoccupar dei pensieri
spesso non arrivano alla carta)
già!
Ma anche il contrario!
assolutamente!
assolutamente cosa?
assolutamente sì!
un opinione?
una certezza!
già!
Assolutamente sì!
E' divertente utilizzare espressioni cretine!
se non si diventa un pò cretini
non s'assapora la felicità
di un momento passeggero
già!
Fino in fondo
il tempo conta
ci rende piccoli e brevi
e lo perdiamo!
siamo tavole imbandite?
bella domanda!
ora bisogna apparecchiare
per chi?
poche cose sappiam assolutamente sì
molte le sappiamo assolutamente no
ci sono sorrisi elettrici
ci sono le macchine
e ci sono persone nude
che non riescono a farsi capire
forse è vero
e non è mai stato così inverosimile
ogni cosa non è simile
neppure a sè stessa
è già di facile ascolto
già!
Il presente è passato già
ed ogni cosa non è simile
a sè stessa
e poi fosse vero a cosa sarebbe simile?
Tutto quanto detto è già stato detto
la storia si ripete
nella vita
di tutti i giorni
già!
Il presente è già passato
ed ogni cosa non è simile
a sè stessa
cambia
si muove
si sposta
e si ripete
a che serve dimostrare un opinione?
è inverno
è gelo
e il ghiaccio è acqua
è tutto chiuso
già!
Tutto chiuso!
e non c'è più niente da dire
già!
Ma se tutto questo non ci fosse presente
non saremmo abbagliati
per tutta la vita
dalle vie di mezzo
del dolore
non capisco
Quale dolore?
Mi parli di sofferenza?
Io sono sereno
già!
Anch' io spesso ci provo
chiudere le tele
come fosserio sipari
fingere di non vedere
oltre il mio naso
quel che accade
dentro
intorno
forse è vero
non è mai stato così inverosimile
altri vedono quel che accade
come fosse uno spettacolo
ti riesce?
già!
dunque sei egoista?
già!
Sono sereno!
Suono la mia musica
e quando piove?
Mi metto al riparo
e suono
la mia musica
ma che bella persona !
già!
Il mondo è soleggiato da belle persone
irradiano umanità
anche tu sei una bella persona!
credi?
E' bello dire qualcosa
che in reltà è diverso
sperperare gli aggettivi
i modi di dire
l'importante è saperlo
così è un bel gioco
credi?
assolutamente sì!
come dici?
di-co-me va e viene
dico un detto
non è mia invenzione
si dice e basta
già!
assolutamente
quando è ghiaccio
l'interruzione diventa profonda
siamo dentro
il vuoto accoglie la mancanza
fragili
di un filo che unisca le cose
corde
persone
storie
strade le hanno divise
tramutando le tensioni
in chiusure
a cord-a-te
le nostre parole sono i muscoli del cervello?
forse è vero
non è mai stato così inverosimile
che cosa stai pensando ora?
Tra sè e sè non era ancora uscito da quella stanza bianca
era così bianca da non vedersi ad occhio nudo
caduti da tempo
parlavano attraverso una porta
chissà se aldilà vi fosse davvero l'uno/a per l'altro/a
osservava quel colore assente come fosse qualcosa di sacro
semplice-mente
era davanti ai suoi occhi
il colore di quel libro
di microcosmi
mai scritto da nessuno
vissuto da chiunque
libertà spaziava nel bianco di stanze vuote
quelle in cui non è più tempo di correre avanti
nè di s-correre quel che è andato indietro
le cose finite e terrene
le altre dicesi spirituali
che va di moda
esult' azioni esit' azioni insult- azioni
e c c o
libertà spaziava nel bianco opaco di un meridiano anomalo
tra un epoca e una virgola
un prisma
raccoglieva tutti i colori
che nessuno riusciva a penetrare
con altri occhi
fin dal primo sole
il silenzio
era contenuto nel linguaggio
non contenuto
dei pensieri.
Cavalcand' onde
do-man-domande
radicand' oltre lo scibile
di là dalle dune
nel silenzio
dei pensieri.
Non c'è più niente da dire?
già!
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martedì, 16 ottobre 2007
in quell'attimo tutto e niente
erano una sola cosa
corrente
s-cuotevano s-quotando senz'aria sicura...
non appena apriva le ali
svaniva
inventa venti di via
s'imprime
quando le nuvole ti vestono
,
in venti di via
venendo nel vuoto
s'esprime
fuori tempo
battevano le ali
senz'aria
sicura
,
luogo non luogo
dove massa non fa psiche
levita senza ingombro
s-vanendo s-veniva
:
l'abbandono di un senso unico
per le rotte
di-vento
:
non appena apriva le ali
..
così
...
era lo stormo
.
Postato da Linch
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lunedì, 17 settembre 2007
C'è sempre il mare
e c'è la spazzatura
a separare
la terra
dal cielo
nitrir
di sensi di colpa
mille formalità
di una sola sostanziale
incapacità d'amare...
passare via
fuori contorno
il pensiero correva
più veloce della vita
dentro e fuori frasi fatte
rancori taciuti
risa trattenute
convulsioni
muffa
che ogni giorno restava
aperta al confronto col nuovo.
Pronunciava queste parole
ma non è pervenuto chi fosse:
Quando va di getto
tutto il peggio
da eco
in un attimo
prendendo forza dal peso
e dalla storia
dalle traettorie
di sensi
e sentimenti
cassati
sul nascere
passare via
fuori contorno
fuori e dentro
la casa dei tesori
"benvenuto nella tana dei porci
vuoi diventare come noi?
Ecco la targhetta..."
"..a patto che tu sia sempre daccordo
e non ti venga da ridere
quando non è legittimo
anche se ti viene!"
passare via
fuori contorno
"noi ti paghiamo
paghiamo ogni tuo movimento
ogni tua intenzione
è nella nostra geometria
noi ti accogliamo in casa
e tu dovrai portar sereno
noi ti diamo da mangiare
e tu ci darai qualcosa in cambio
la tua devozione
e la tua vita
il tuo sudore
tu ci darai in cambio
te stesso felice
noi ne faremo uno stampo
e sarai uno di noi
un covo di rogne;
noi vendiamo merda
perchè ci viviamo dentro
ci piace
nel tempo libero
parlar d'amore
politica
e cultura
buoni argomenti
per trascorrere piacevolmente
questo vuoto tra di noi"
mentre tutto tace
umanamente.
Non esiste un prezzo
passare via
fuori contorno
ma non era tutto
così orecchiabile
solo lui sentiva
tutto questo artificioso
ponderato
nel frattempo non restava che aspettare
era questione di minuti
prima di passare all'urlo
fare quel dannato vuoto
presenza costante
dietro le quinte
come la calce ancora fresca
dentro un muro eretto da passati remoti
tra persone
che conosceva
che aveva respirato
e avevano promesso
fiducia
rispetto
il valore
di parole
di un certo calibro
quando le spara grosse
in fondo
farsi domande
portava ancor più lontano
e ancor più dentro
nella finzione
nelle sue manifestazioni
di gruppo
monca poesia
poesia a passare via
fuori contorno
"bisogna educare i bambini
crescere con sani valori
certezze sicure"
(..certezze sicure?? un senso doppio..
che rafforza
come quando oggi
si sente dire "assolutamente si!"
che non vuol dire niente di più
ma si usa come sale)
"..perchè loro saranno
il nostro futuro
bisogna investire sul bimbo
il bimbo non è un puffo
è una risorsa...!"
"per crescere deve consumare
perchè un giorno
quando sarà grande
e adulto
sarà lui ad essere consumato da noi!
Scoprirà che la vita non è un gioco
vero lavoratori?
Avanti...lo sappiamo tutti in fondo no?
Meglio annullare il cervello
per non sentire male!"
ecco le parole
gli "eccome se è così"
di miliardi di persone al lavoro
spesso queste parole al vento
scorrono ma vengono tradotte
poi in modo più efficace
giocoso
futuribile
appariscente
nitrir
di sensi di colpa
mille formalità
di una sola sostanziale
incapacità d'amare...
monca poesia
poesia passare via
fuori contorno
"mai dimenticare l'ingrediente giusto
mescolare con cura
sempre con una dose d' amore,
una spruzzatina di speranza,
e una spolveratina di sarcasmo degli avi!"
Pronunciava queste parole
ma non è pervenuto chi fosse:
Quando va di getto
tutto il peggio
da eco
in un attimo
prendendo forza dal peso
e dalla storia
dalle traettorie
di sensi
e sentimenti
cassati
sul nascere.
"La verità deve risultare invisibile
o quanto meno divenire
solamente
interpretabile
a buon auspicio
per salvaguardare
il beneficio del dubbio
e che questi benefici
siano di gruppo,
le mele marce vanno
stroncate sul nascere
ma col sorriso
con educazione"
perchè con educazione
la ragione
è da una parte sola
anche se non è così
monca poesia
poesia a passare via
fuori contorno
un muro coperto
da miliardi di palle
e giochi di ruolo
restava del marcio
perchè tirare fuori tutto
dopo che migliaia di volte
è già successo
è gia stato masticato
visto
digerito
è roba da pazzi
roba da pazzi
eppure
eppure
nulla è scontato
neppure la cattiveria
monca poesia
a passare via
fuori contorno
la cattiveria
fa tendenza
è insita nell'essere umano
può tradursi educatamente
o diventare bestiale
o anche ironica
nitrir
di sensi di colpa
mille formalità
di una sola sostanziale
incapacità d'amare...
la cattiveria
rompe lo schema
e a volte lo crea
spesso qualcuno risponde
alla cattiveria
perchè non si può stare sempre e solo a guardare
ed esce dal covo di rogne
urlando dal cuore
il canto feroce della diversità
e diventa cattivo
ridicolo
il gioco di ruolo viene alla luce
e non ha più alcun potere
di giocare
la partita
del cuore
(la danno in tv
anche questa
basta un palla).
monca poesia
passare via
fuori contorno
perdere
vincere
ragione
torto
questioni di potere
muffa
in archivio culturale
da tradizioni
ricevuta in eredità
dentro
e fuori
per secoli
carne della carne
microcosmica realtà
di tutta una comunità
monca poesia
poesia a passare via
fuori contorno
la sua maschera non è più credibile
non risponde più al personaggio
che gli hanno assegnato
da sempre
si è esposto
è pericoloso
il pazzo
può giocare la partita da solo
solo se se lo può permettere
supportato oltre che da controprova schiacciante
da persona facoltosa e danarosa
che possa supportare col potere il suo urlo sociale
e a-sociale
monca poesia
poesia
passare via
fuori contorno
un dissidente fuori dal buon galateo sociale
"nessuno si può permettere di perdere silenzio così
e di metterci in discussione
nessuno quì
le regole le dettiamo noi!"
tanto meno "in questa Cooperativa"
tanto meno "nella nostra famiglia"
tanto meno "nel nostro gruppo"
tanto meno "nella nostra situazione"
di collaborazionismo
anche quando il gioco è sporco
tanto meno quando il gioco è sporco.
Pronunciava queste parole
ma non è pervenuto chi fosse:
Quando va di getto
tutto il peggio
da eco
in un attimo
prendendo forza dal peso
e dalla storia
dalle traettorie
di sensi
e sentimenti
cassati
sul nascere.
monca poesia
poesia
deve passare via
fuori contorno
pare a volte il gioco del mafioso e del pentito
il pazzo è quello che rompe la poesia del mutismo saccente
e porta a conoscenza la verità
può nascondersi dietro le ipocrisie
dietro i tradimenti
diventare una forma d'amore a volte
la cattiveria fa sorridere
solo che per colpire deve stare a metà
oscillare
sporcare le cose
ungerle
senza che se ne possa risalire alla fonte
monca poesia
a passare via
fuori contorno
penzolando come un verme da una pianta grassa
un bruco in attesa di-venir farfalla
spicca il volo con le sue alette da piccolo verme
insospettabile
ostenta le sue traettorie
viscido e alato
in cerca del fiore giusto
monca poesia
passare via
paragoni con le cose:
buoni come il pane
cattivi come letame di vacca
ad ogni caso
non esiste casa
nè fermata
quando qualcuno va cercando
davvero
un deserto
di pace
la poesia resta monca
quando si corre sul bordo
di questo limitar
senza uscita
C'è sempre il mare
e c'è la spazzatura
a separare
la terra
dal cielo
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